sabato 20 ottobre 2012

Sudatissimo Award

Un bel po' di settimane fa sono stata coinvolta da Romina e da Max in Liebster Award. Per prima è giunta Romina e ho accettato volentieri, formulare risposte e domande induce a riflettere. Ahimè, non ho pensato alle conseguenze: il giorno dopo sono stata incastrata da Max: essendo lui il mio consorte, non ho potuto declinare l'invito.
 Per quanto riguarda le 11 informazioni su di me, ho ripescato ricordi a cui non pensavo più da una vita; a questo punto ne saprete quasi più di me sulla sottoscritta. 
La dodicesima cosa – che aggiungo ora, fuori tempo massimo – è che sono una blogger lenta,  incostante e molto distratta, la prova è che dopo aver svolto il mio compitino l'ho lasciato in bozza, fra gli altri post già scritti, senza più ricordare di postarlo. Peggio di così… A questo punto, non me la sento di indicare (e incastrare) alri blogger, anche se sarei curiosa di conoscere le risposte di quelli che leggo più spesso e volentieri. 
Facciamo così, se qualcuno di voi ha voglia di rispondere anche solo a qualcuna delle mie domande, io sarò grata e appagata.  

11 cose che so di me

  1. il mio primo libro vero (letto a 7 anni, dopo un certo numero di libri di favole), è stato I cavalieri della tavola rotonda e ha condizionato il mio modo di vedere il mondo.
  2. In quel libro (versione per ragazzi) le donne potenti erano solo un paio di fate e la regina Ginevra e comparivano poco. Diventare fata o regina non era alla mia portata, così decisi di diventare un Cavaliere senza macchia e senza paura. Crescendo ho capito che il mondo aveva imparato a fare a meno della Cavalleria e che la paura ha un valore adattativo. Sono diventata pacifista, ma… Temo che la mia scelta di essere comunista sia frutto diretto dell'impossibilità di indossare una bella armatura e di difendere i deboli con un grosso spadone.
  3. A nove anni ho scoperto Maria Curie e ho deciso di studiare Fisica nucleare. All'epoca leggevo romanzi per ragazzi come Riccardo cuor di Leone (mi stava molto simpatico il saladino). Robin Hood (disprezzavo lo sceriffo di Nottingham), Ivanhoe (ero affascinata dall'unico perfido e glorioso templare, gente interessante ma ormai inflazionata).
  4. Alla fine del liceo scientifico mi sono iscritta a Biologia perché ero più interessata alle interazioni fra grosse molecole che a quelle fra atomi. Potere dell'olismo. All'epoca divoravo quasi tutta la carta stampata rinvenuta in casa, saggi (Marx, Engels, psicologia…), la spassosa biblioteca per signorine di mia nonna (dove rinvenni Raphael Sabatini), e una paccata di poeti e autori seri,  Bôll, Chandler, Faulkner, Stainbeck fra gli altri… Sì, anche Garcia Marquez,  ma il mio flirt con il realismo magico aveva i giorni contati.Avevo già scoperto la SF e ne facevo scorpacciate.
  5. molecola di emoglobina umana
    Dopo la laurea ho perseverato, specializzandomi in chimica biologica. Sembrerà strano, ma la biologia molecolare è una passione che mi accompagna tuttora. Anche la passione per la SF è stata una passione duratura. Molte delle domande sul mondo che mi ponevo (e mi pongo tuttora) avevano un retrogusto fantascientifico.
  6. L'insegnamento (scienze e matematica nella scuola media), all'inizio è stato un semplice ripiego: bisogna pur mangiare! Un buon lavoro che mi lasciava tempo di lavorare come volontaria all'università. Mi occupavo soprattutto del funzionamento delle piastrine e, mentre il mio compagno scriveva narrativa, io leggevo soprattutto letteratura scientifica. Ammetto che lo odiavo un po'…
  7. Sono un tipo ostinato: avendo già trascorso diversi anni all'università continuavo a farlo, non potevo abbandonare la faccenda a metà. Poi, un buon giorno, mi sono resa conto che 1) non avrei probabilmente mai ottenuto un posto fisso, 2) quel posto mi sarebbe stato stretto, io volevo fare anche altro. Così ho preso su il Pothos che mi teneva compagnia sulla scrivania, ho salutato docenti e amici e ho deciso a) che insegnare nella scuola media non era affatto male (è un piacere vedere dei cervelli nuovi nuovi al lavoro); b) che se proprio volevo fare volontariato culturale, la cooperativa libraria dove lavorava il mio compagno era un ottimo posto: letture a 360 gradi disponibili tutto l'anno. Non ho mai rimpianto la mia decisione.
  8. Da ragazzina fare un figlio era l'ultimo dei miei pensieri: un Cavaliere non può avere impegni di famiglia. Con gli anni – amorevolmente sospinta dalle insistenze del mio compagno – mi sono ricreduta. Essere genitore è un'esperienza singolare, che spazza via le certezze e richiede ginnastica mentale e capacità di imboccare strade nuove senza perdere di vista la direzione primaria.. Una bella avventura. Alla fine la faccenda degli impegni di famiglia non era per niente vera. Si può restare Cavalieri anche occupandosi di una figlia, soprattutto se si chiama Morgana. Ma è importante mettere in conto un mucchio di sbagli. Diversi da quelli che immaginavi.
  9. Io sono andata a scuola dalle suore, di quell'esperienza mi sono rimasti un totale agnosticismo e una vera passione per i rituali (non necessariamente sacri). Nei chiostri e nelle chiese mi sento a casa mia. Taccio, rifletto, respiro incenso, sto bene. Le mie convinzioni non hanno nulla a che fare con questa passione.
  10. Non credo negli oroscopi. Comunque sono Bilancia con ascendente Cancro, in teoria una sorta di creatura mediatrice che tende a trovare le parole per spiegare agli altri. Nonostante io sia spiccia e con una forte vena polemica, qualche collega mi considera abbastanza diplomatica, alcuni alunni non mi vedono come un lupo mannaro e diversi bidelli sono gentili e affettuosi con me. Si illudono, ovviamente.
  11. Felicità. Da bambina non mi ponevo il problema, da adolescente ero convinta che non sarei mai stata felice, poi ho cominciato a credere al «diritto alla felicità». Da adulta ho capito che la felicità è una condizione  temporanea e che sfortunatamente ci si accorge di averla vissuta solo «dopo». Da un po' di tempo, però, mi sto rendendo conto che esiste qualcosa di meglio della felicità: la sensazione di «essere nella mia vita». Non quella sognata tanto tempo fa, ma quella che cerco di costruire passo dopo passo. È una costruzione piuttosto fragile, non è destinata a durare. Ma è me.
    Come dice l'amico di Alatriste: «Fino a qui siamo arrivati». Da scrivere sulla mia tomba.
    Basterà per un Cavaliere?

    P.S. Non fatemi MAI PIU' scrivere 11 cose su di me!

Risposte a Romina
  1. Puoi parlare per pochi minuti con il tuo scrittore (o la tua scrittrice) preferito che cosa gli (le) dici?
    Dico solo: continua così e grazie. Non chiedo niente perché ho scoperto che a volte (non sempre, per fortuna) lo scrittore tanto amato e ammirato è molto migliore come autore che come persona!

  2. Quando scrivi a cosa non puoi rinunciare?
    la musica, poca luce intorno a me (basta quella dello schermo) e una tazza di té.

  3. Cosa fatichi a sopportare nelle persone che hai intorno?
    Mamma mia, domanda terribile. La mancanza di empatia per me è il difetto peggiore, tutti gli altri seguono a ruota: se non hai empatia non ti accorgi che l'altro (me, per esempio) ha fretta, non ha voglia di parlare, è depresso, è alle prese con una grana... E gli pesti inesorabilmente i piedi.

  4. Come reagisci quando ricevi un complimento?
    Dipende: i complimenti banali non li rilevo: com'è gentile, lei sì che ha pazienza... non significano molto. Per le cose a cui tengo (lavoro e scrittura, essenzialmente) di solito mi sorprendo. Non è modestia, ma una conseguenza del mio ossessivo perfezionismo: cerco di fare meglio che posso, in ogni caso, anche se non se ne accorge nessuno. I complimenti sono un di più. Ma scaldano il cuore.
     
  5. Come reagisci quando ricevi una critica?
    Incasso le critiche in due tempi: prima mi irrito, poi ci penso su e prima o poi riesco ad accettare le critiche «vere». A scuola ho imparato a lavorare in gruppo, complessivamente è più utile fare così che prendersi a cornate.

  6. Che cosa sa regalarti una sorriso quando avresti solo voglia di piangere?
    Una battuta buffa di mio marito o di mia figlia. O un loro gesto affettuoso.

  7. Qual è la prima cosa a cui pensi all'inizio di una giornata?
    D'inverno è qualcosa come “Oddio, è ancora buio, fa freddo e già sono in ritardo”. In primavera comincia ad andare meglio... 
     
  8. Qual è l'ultima cosa che pensi prima di addormentarti?
    Io mi abbandono al sonno con fatica: il sonno è una perdita di controllo… Così ho imparato qualche trucco: per addormentarmi invento case e le arredo. Faccio un passettino per sera, un mobile qui, un quadro là, una nuova poltrona. Ci impiego tantissimo, quindi le case mi durano molto. Per me è  meglio delle solite pecore.

  9. Cita un proverbio che ti piace particolarmente e racconta perché ti sembra o non ti sembra veritiero.
    Due. Chi non fa non falla, perché a volte bisogna prendersi la responsabilità di fare (e quindi di sbagliare in buona fede). Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, perché è il modo più semplice di regolarsi per non ferire gratuitamente gli altri.
     
  10. Ricordi una frase della tua maestra o del tuo maestro della scuola primaria (ex elementari) o di altri ordini di studio che ti è rimasta dentro in modo positivo? 
    Sinceramente no. Ho avuto due maestre abbastanza amate nella quotidianità, ma non sono state maestre di vita.
     
  11. Ricordi una frase della tua maestra o del tuo maestro della scuola primaria (ex elementari) o di altri ordini di studio che ti è rimasta dentro in modo negativo?
    Alle medie (fatte dalle suore) ricordo una suora docente di tecnologia, impicciona e con una visione morale molto ristretta. Vale lo stesso?

Risposte a Max.

  1. Ricordi cosa stavi facendo nel momento della comunicazione dell'attacco alle due torri, l'11 settembre 2001? 
    Non proprio. Ricordo che NON stavo sentendo la radio o guardando la TV, quindi ho saputo dell'attacco verso le 15 del pomeriggio, appena entrata nella tua (nostra) libreria.

  2. Se disponessi di una macchina del tempo ritorneresti indietro al 10.9.2001 per cercare di impedire l'attacco? O temeresti una possibile perturbazione temporale
    Domanda tremenda. Tornerei indietro rischiando di «aprire» una linea temporale ancora peggiore? Ho letto troppa ucronia e SF per dire di sì. Forse solo per salvare marito e/o figlia… non per egoismo, ma perchè la disperazione mi impedirebbe di ragionare. Ma ho letto un discreto romanzo di Bob Shaw (Cronomoto) che mi sconsiglia fortemente di farlo. Tutto sommato, meno male che non è possibile farlo. 
     
  3. Pensi che il presidente Bush jr. te ne sarebbe grato, sempre ammesso che dopo il tuo intervento ci fosse stato tuttora Bush come presidente?
    Chi, lui, il Bush che ha costruito il suo potere sulla teoria degli “stati canaglia”? Naaa, non mi sarebbe affatto grato. Ma forse non ci sarebbe un Bush. Non dirmi che potrebbe esserci qualcuno di perfino peggiore, se no cancello tutto e non rispondo più.
     
  4. Credi che entro una cinquantina d'anni esisteranno cantieri e miniere nella fascia degli asteroidi compresa tra Marte e Giove?
    Questa la so. Sì. Sarebbero privati, darebbero lavoro a un'accozzaglia di disperati disadattati mutanti in cerca di un nuova occasione che proverebbero a fare una piccola rivoluzione (Mi sono preparata con un racconto per Alia).

  5. Pensi sinceramente che il governo Giapponese contemporaneo abbia ragione a chiedere indietro le isole Curili ai russi e che il dissidio rischi di provocare una guerra? 
    Penso che il governo giapponese attuale dovrebbe pensare di più a Fukushima e meno alle Curili. Che poi dovrebbero essere degli Ainu e non delle superpotenze.

  6. Sai, senza consultare Wikipedia, dove sono le isole Curili? Non vale rispondere: «Vicino al Giappone».
    Certo. Ho consultato il mio geoesperto e so che si trovano al largo della Siberia…

  7. In generale come ritieni la tua cultura in campo geografico?
    Appena sufficiente. L'ultima insegnante di Geografia l'ho avuta in prima Liceo scientifico ed era una signora agée, bizzarra ma a suo modo talentosa. Aveva una vera passione (che noi studenti allora consideravamo folle) per le ferrovie: della transiberiana, ad esempio, voleva che conoscessimo le tratte principali. Senza di lei molti anni dopo non mi sarei imbarcata a leggere un diario di viaggio sulla Transiberiana che invece mi è piaciuto moltissimo.

  8. Hai qualcuno con il quale passeresti un anno intero su un'isola deserta o preferiresti passarlo da solo?
    Lo passerei con una certa persona, ma solo se l'isola fosse abbastanza vasta. E mi porterei Buon Cane Mirra. 
     
  9. Hai un cane o un gatto o entrambi? 
    Appunto. Ho avuto tre cagne in vita mia: Lassie (ero sui tre anni), Laica (sui quindici) e Mirra, ora. E un mucchio di gatti, uno dopo l'altro, maschi e femmine.

  10. Se li hai o li hai avuti entrambi, pensi che il gatto sia più furbo ma che il cane sia più buono? 
    No. penso che il gatto sia essenzialmente un individualista e il cane un gregario (cioè un animale sociale). Io sono tutte e due le cose. Mettetemi insieme a un gatto e tenderemo ognuno a farsi i fatti suoi. Quando sono insieme a Mirra, invece, emergono i nostri fieri istinti gregari di cani pastore: probabilmente lei è convinta che io sia la sua pecora e io che lei sia la mia, ma miglioreremo. 
     
  11.  Pensi di essere più furbo o più buono?  
    Non sono buona, e nemmeno troppo furba. Però ho un'opinione di me troppo alta per fare la carogna, preferisco passare da scema.



Le mie 11 domande








     
 
  1. Qual è il primo libro «vero» che ricordi di aver letto (no favole lette dagli adulti)?
  2. Che cosa ti è rimasto della lettura?
  3. Che cos'hanno in comune la scrittura e la cucina?
  4. A quale personaggio letterario ti senti più legato?
  5. Qual è la tua colonna sonora ideale per (leggere o scrivere o cucinare… vedi tu)?
  6. Primavera o autunno?
  7. Infinito: lo trovi in riva al mare o sulla cima di una montagna?
  8. Un libro irrinunciabile…
  9. Narrativa di genere: quale non leggeresti mai?
  10. Una cosa che avresti voluto fare e invece probabilmente non farai mai…
  11. Secondo te, tutte queste serie di 11 domande (e relative risposte) sono più utili di più a chi le fa, a chi deve rispondere o agli altri, che si limitano a leggere senza partecipare?

4 commenti:

Romina Tamerici ha detto...

Sono felice che tu alla fine abbia risposto. Leggere un po' di cose su di te è stato interessante, ma ho capito che non te ne devo chiedere altre! Ah ah ah!

S_3ves ha detto...

@Romina: Oh, puoi chiedere, figurati! Solo che parlare di me lusinga il mio narcisismo e, temo, mi porta a dare una versione chiara e razionale, anche se nella testa ho sempre il solito casino :)

Maxciti ha detto...

Eddai, chi l'avrebbe detto che alla fine avresti risposto. Meglio tardi che mai... e sì che perdi un sacco di tempo a escogitare orrendi compitini per i tuoi poveri mostri. Quanto alla tue risposte direi che vanno bene così, anche se ho qualche dubbio sulla tua risposta sulle isole Curili.

S_3ves ha detto...

@maxciti: ma se me lo avevi detto tu dov'erano le isole Curili! Sei proprio misero, ecco.
Comunque ho appena controllato, Curili: arcipelago (56 isole vulcaniche) che si estende dalla costa nordorientale dell'isola giapponese di Hokkaido fino alla costa meridionale della penisola di Kamčatka. Il nome deriva dal vocabolo russo kurit, che significa "fumare".
E i miei NON sono orrendi compitini ma esercitazioni e attività non (troppo) convenzionali.